La città di Trieste sarà nuovamente protagonista ne “La variante di Lüneburg“, pellicola scritta e diretta dal Premio Oscar Gabriele Salvatores.
Per il regista si tratta del sesto film ambientato nel capoluogo giuliano; le ultime riprese su suolo triestino risalivano al 2023 con la pellicola “Napoli-New York“.
Un noir tra gli scacchi
Nove settimane di riprese già in corso tra il capoluogo giuliano e Roma. Il film è tratto dal romanzo omonimo di Paolo Maurensig, di cui ricrea l’intensa fascinazione per uno sport che è a tutti gli effetti una guerra mentale dove la scacchiera diventa un campo di battaglia.
A detta dello stesso Salvatores, “gli scacchi sono lo sport più violento che esista e forse il meno cinematografico (…) ma la dimensione violenta, magica, esoterica e misteriosa degli scacchi, quella sì che è cinematografica!”
Maurensig sognava un film di penombre, di buio e di fuoco, avvincente e crudele. Spero di poterlo accontentare”, ha aggiunto il regista.
Un cast internazionale per una storia di mistero e potere
Nel cast spiccano i nomi di Toni Servillo, Sebastian Koch, Damian Hardung, Eduardo Scarpetta, Thomas Prenn.
Prodotto da Raffaella Leone e Andrea Leone, “La variante di Lüneburg” è una produzione Lotus Production società di Leone Film Group, con Rai Cinema, in associazione con Vice Pictures, in associazione con Indiana Production, una società Vuelta, in associazione con MDE.
Carso a Piazza Unità: Trieste diventa un set a cielo aperto
Tra le diverse location compaiono i paesaggi del Carso e al confine con la Slovenia, la Camera di Commercio, la Prefettura, il museo Sartorio, la Stazione Marittima, i caffè storici San Marco e Tommaseo, e la Libreria Antiquaria Umberto Saba. Come ricorda infine Salvatores stesso, “finalmente ho messo la macchina da presa in mezzo a Piazza Unità!”.
Quarant’anni di Storia nella Trieste di confine
Un racconto che si sviluppa nell’arco di quarant’anni e che diventa così testimone della Storia, in una Trieste che richiama le atmosfere delle città dell’Est Europa.
Il sostegno della Regione: il cinema come promozione del territorio
“Il ritorno di Gabriele Salvatores in Friuli Venezia Giulia attesta il forte legame tra la nostra Regione e il grande cinema d’autore – ha confermato l’Assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini – In questo caso, il film oggetto di riprese è motivo di ancor maggior orgoglio perché affonda le sue radici nell’opera di Paolo Maurensig, scrittore goriziano e protagonista della cultura friulana tra gli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila”.
Il film è realizzato con il sostegno della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG, prodotto da Francesco Melzi d’Eril, Leonardo Maria Del Vecchio, Riccardo Volpato, Marco Cohen, Benedetto Habib, Fabrizio Donvito e Daniel Campos Pavoncelli.
Grazie al prezioso lavoro della Friuli Venezia Giulia Film Commission, la nostra Regione si conferma territorio ideale per le grandi produzioni nazionali e internazionali,
anche in virtù della presenza di maestranze locali di elevata professionalità. Il cinema è a tutti gli effetti uno dei principali strumenti di promozione del Friuli Venezia Giulia in Italia e all’estero, veicolando immagini e storie che raccontano l’identità unica e peculiare di questa terra di confine”, ha concluso Bini.
Le vendite internazionali sono a cura di Rai Cinema International Distribution.
Il film sarà distribuito in Italia da 01 Distribution.





