Il futuro non è qualcosa che semplicemente arriva: è una costruzione che comincia dalle scelte di oggi.
E proprio ai giovani, alle loro responsabilità e alle opportunità che possono contribuire a creare, è stato dedicato l’incontro “Il futuro in armonia”, promosso dalla Direzione regionale INPS Friuli Venezia Giulia e ospitato giovedì 1° ottobre nella Sala del Ridotto “Victor de Sabata” del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.
Una mattinata di confronto e approfondimento
L’iniziativa era dedicata all’educazione previdenziale di studenti e giovani lavoratori, ma anche un’occasione per mettere in dialogo istituzioni, comunità, economia e cultura sui grandi cambiamenti demografici, sociali ed economici che stanno ridisegnando la società.
Ad aprire e condurre i lavori è stato Marco De Sabbata, Direttore regionale INPS Friuli Venezia Giulia, che ha introdotto una giornata pensata per avvicinare le nuove generazioni a temi spesso percepiti come lontani, ma che riguardano concretamente il loro presente e il loro futuro: previdenza, welfare, lavoro, formazione e responsabilità intergenerazionale.
Istituzioni e territorio: il futuro come responsabilità comune
La prima parte dell’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni e della comunità territoriale. Sono intervenuti Roberto Dipiazza, Sindaco di Trieste; Alessia Rosolen, Assessore al Lavoro della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia; Mons. Enrico Trevisi, Vescovo di Trieste; Valerio Vicari, Direttore artistico del Teatro Verdi di Trieste.
Al centro degli interventi la persona e il bene comune, la qualità della vita, la coesione sociale e il ruolo delle istituzioni nell’accompagnare una società chiamata ad affrontare trasformazioni profonde, sostenendo innovazione, lavoro e welfare senza lasciare indietro nessuno.
Una riflessione che ha trovato nella cornice del Teatro Verdi anche un particolare significato: il futuro, infatti, non è soltanto una questione economica e previdenziale, ma coinvolge la cultura, la formazione e la capacità di una comunità di crescere insieme.
In sala una rappresentanza di studenti del liceo artistico Nordio, del liceo Musicale Carducci – Dante e della scuola professionale Edilmaster.
Previdenza: una scelta che non può essere rimandata
La prima sessione tematica, dedicata a “Previdenza e responsabilità intergenerazionale”, ha visto protagonisti Gabriele Fava, Presidente INPS, e Mario Pepe, Presidente COVIP.
Il confronto ha affrontato il tema della protezione sociale alla luce delle trasformazioni del lavoro e della società, la sostenibilità del sistema previdenziale e il ruolo della previdenza complementare nelle scelte individuali e collettive.
«È importante parlare con i giovani di educazione previdenziale», ha sottolineato il Presidente INPS Gabriele Fava, ricordando come l’Istituto stia sviluppando nuovi strumenti per raggiungere le giovani generazioni, dagli app e portali agli influencer, senza però rinunciare alla dimensione culturale.
La sfida, ha spiegato Fava, è quella di «parlare non ai giovani, ma con i giovani», utilizzando il loro linguaggio e i loro strumenti per accompagnarli in un mondo del lavoro sempre più complesso.
L’obiettivo è favorire una maggiore consapevolezza sul metodo contributivo e sulle opportunità previdenziali disponibili, perché le decisioni prese oggi possono incidere concretamente sul futuro.
Fava ha ricordato anche il Portale grandi contribuenti, definendolo uno strumento destinato a favorire i giovani attraverso il rapporto con le imprese e il lavoro regolare, elemento fondamentale per costruire autonomia, progettualità e futuro.
«Quello che vogliamo per i nostri giovani è la loro felicità, il loro benessere, anche perché dal loro futuro dipende il nostro», ha affermato il Presidente dell’INPS, ribadendo una missione precisa: «Nessuno deve rimanere indietro».
Un concetto condiviso anche da Mario Pepe, Presidente COVIP, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza di iniziare a pensare alla pensione fin da subito: «La previdenza non si può rimandare».
Competenze, formazione e comunicazione per affrontare il futuro
La seconda parte della mattinata, dal titolo “Il futuro: economia, società e responsabilità”, ha proposto tre diverse prospettive attraverso gli interventi di Vito La Monica, Direttore centrale Formazione e Accademia INPS; Gianfranco Santoro, Direttore centrale Studi e Ricerche INPS; e Diego De Felice, Direttore centrale Comunicazione INPS.
Competenze, formazione continua, dati e comunicazione istituzionale sono stati indicati come strumenti fondamentali per accompagnare cittadini e giovani nelle trasformazioni del mondo contemporaneo.
Particolare attenzione è stata dedicata proprio alla comunicazione. Diego De Felice ha sottolineato l’impegno dell’Istituto nel raccontare le profonde trasformazioni che l’INPS sta attraversando e nel raggiungere le nuove generazioni attraverso linguaggi e strumenti a loro familiari.
Un esempio è rappresentato dal Portale giovani, che ha raggiunto un milione e 600 mila interazioni e raccoglie gli strumenti messi a disposizione dall’INPS nei diversi momenti della vita, a partire dall’ingresso nel mondo del lavoro.
«È attraverso la partecipazione attiva al mondo del lavoro che si può realizzare sé stessi», ha spiegato De Felice.
Il Direttore centrale Comunicazione ha inoltre ricordato la presenza dell’INPS sui social network, dove l’Istituto conta tre milioni di follower, risultando l’amministrazione pubblica con il maggior numero di follower.
Quando la musica diventa parte del messaggio
A rendere ancora più particolare l’appuntamento è stata la scelta di affiancare ai momenti istituzionali e di approfondimento quelli musicali.
Sul palco si sono alternati il Quartetto di Flauti della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, il Coro del Liceo Musicale I.S.I.S. Carducci-Dante e l’Ensemble Fiati e Percussioni dello stesso istituto.
La musica è diventata così parte integrante del messaggio della giornata, creando un ponte tra generazioni, formazione, cultura e territorio.
Un futuro da costruire insieme
“Il futuro in armonia” ha proposto una riflessione che va oltre la semplice educazione previdenziale.
Parlare di pensioni ai giovani significa parlare di lavoro, diritti, responsabilità, formazione, welfare e progettualità. Significa aiutarli a comprendere che il futuro previdenziale non è un tema distante, ma una dimensione che si costruisce progressivamente attraverso le scelte compiute nel presente.
La mattinata del Teatro Verdi ha messo intorno allo stesso tavolo istituzioni, scuola, cultura e mondo della previdenza, con un messaggio chiaro: il futuro delle nuove generazioni riguarda tutta la comunità.
E costruirlo significa investire oggi in conoscenza, consapevolezza, competenze e collaborazione.





