Sabato 24 ottobre, a Capriva del Friuli, nella suggestiva cornice di Villa Russiz, abbiamo visto per voi il forum istituzionale dedicato al tema vino e longevità, organizzato dal dott. Roberto Marini, presidente e direttore scientifico dell’evento, specialista in cardiologia e nefrologia e consigliere nazionale ANCE.
Vino e salute: il ruolo della ricerca scientifica
Tema attuale e molto dibattuto, sia dal punto di vista normativo sia da quello salutistico, il convegno ha affrontato il rapporto tra vino e salute superando le contrapposizioni e le semplificazioni del dibattito pubblico, per concentrarsi su un approccio clinico fondato su dati ed evidenze scientifiche.
Ancora una volta è emersa l’importanza della dieta mediterranea e del suo ruolo nell’ambito di uno stile di vita sano, con un approfondimento sui polifenoli, presenti anche nel vino, e sul loro possibile ruolo nei processi metabolici e cardiovascolari.
L’incontro ha proposto una riflessione multidisciplinare sugli effetti del consumo di vino, mettendo in relazione alimentazione, salute cardiovascolare e prospettive di longevità.
Vino e longevità: attenzione alla moderazione
Fa bene bere vino? La questione richiede attenzione e rigore scientifico. Se alcuni componenti del vino, come i polifenoli, sono oggetto di studio per i loro potenziali effetti biologici, non esistono però evidenze sufficienti per affermare che il consumo di alcol faccia bene alla salute.
La moderazione, spesso richiamata nel dibattito, non elimina i rischi associati all’alcol: le indicazioni sanitarie sottolineano che non esiste una quantità completamente priva di rischi.
Il messaggio emerso dal confronto resta dunque quello di valorizzare un’alimentazione equilibrata, ispirata alla dieta mediterranea, e uno stile di vita attivo, elementi fondamentali per promuovere la salute e favorire un invecchiamento in buona qualità di vita.





