Gli Alpini e la nuova sede di Trieste

Mara Rondi

Una giornata di festa, memoria e solidarietà per gli Alpini di Trieste, che hanno celebrato il 72° anniversario del ritorno della città all’Italia con l’inaugurazione della nuova sede in via Geppa.

La sede, inaugurata nel 2002 dall’allora presidente Piero Chiapolino, ha vissuto un nuovo momento simbolico con il taglio del nastro affidato alla signora Luciana, moglie del compianto presidente.

Un punto di riferimento per la comunità

Dopo l’Adunata del 2004, la sezione ANA di Trieste, intitolata alla medaglia d’oro Guido Corsi, è diventata un importante punto di aggregazione per gli Alpini del territorio, oltre che una base operativa per numerose iniziative di solidarietà a livello locale e nazionale.

Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità politiche e rappresentanti istituzionali, tra cui Sebastiano Favero, presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), Paolo Candotti, presidente della sezione triestina, e Francesco Suma, generale della Brigata Alpina Julia.

L’auspicio di una nuova Adunata nazionale a Trieste

La giornata è stata anche l’occasione per guardare al futuro e rilanciare una prospettiva significativa per la città: ospitare nuovamente a Trieste un’Adunata nazionale degli Alpini.

Un auspicio che si inserisce nel percorso di una sezione profondamente radicata nel territorio, capace di mantenere vivi i valori di memoria, appartenenza, impegno civile e solidarietà che da sempre contraddistinguono il mondo alpino.