Sabato 17 ottobre l’inaugurazione ufficiale della dimora storica di Michele e Maria Gentile Gortani, oggi trasformata in un contenitore culturale e creativo dedicato all’artigianato tradizionale.
A Tolmezzo, la memoria della Carnia incontra il futuro. Sabato 17 ottobre 2026, alle 11.30, Palazzo Gortani, in via Renato Del Din 6, inaugurerà ufficialmente Casa Gortani, il nuovo spazio culturale e creativo promosso dalla Fondazione Museo Carnico delle Arti Popolari Michele Gortani. Un progetto che restituisce nuova vita a un luogo storico, trasformandolo in un punto di riferimento per la conoscenza, la trasmissione e la valorizzazione degli antichi mestieri artigianali del territorio.
Accanto alla presidente della Fondazione, Aurelia Bubisutti, è prevista la presenza di rappresentanti delle istituzioni regionali, a testimonianza dell’importanza di un’iniziativa che guarda alla salvaguardia del patrimonio culturale locale come a una risorsa per le nuove generazioni.
Dopo un attento intervento di restauro e ammodernamento, l’antica dimora di Michele e Maria Gentile Gortani si prepara così a una nuova stagione. Non soltanto un edificio da visitare, ma un luogo vivo, nel quale la tradizione diventa esperienza concreta e occasione di apprendimento.
“Tramandare il futuro”: l’artigianato torna protagonista
Il cuore del progetto è “Tramandare il futuro”, un programma di formazione stabile e continuativa pensato per mantenere vive le competenze artigianali della tradizione carnica, favorendone il passaggio da una generazione all’altra.
Sono già attivi due percorsi formativi. Il primo è dedicato alla realizzazione a mano degli scarpets, le calzature tradizionali carniche, tutelate dal marchio di certificazione Scarpetti. Il secondo insegna l’arte della tessitura su telaio a mano, recuperando gesti, tecniche e saperi che appartengono alla storia e all’identità del territorio.
Ai corsi si affiancheranno nuove esperienze, eventi e proposte progettate anche in collaborazione con il Politecnico di Torino, attraverso il DAD – Dipartimento di Architettura e Design. Un dialogo tra tradizione e ricerca contemporanea che punta a valorizzare l’artigianato non soltanto come testimonianza del passato, ma come patrimonio di conoscenze da rinnovare e trasmettere.
La vocazione di Casa Gortani sarà evidente fin dal giorno dell’inaugurazione. Al primo piano, nella sala Scarpetti, si svolgerà infatti il corso dedicato alla realizzazione delle calzature tradizionali con una nuova classe di venti aspiranti artigiane. Dal primo pomeriggio prenderà il via anche la prima lezione del corso di tessitura. La Casa sarà dunque abitata e vissuta fin dal suo primo giorno ufficiale di apertura.
Una casa della cultura, tra museo, bottega e biblioteca
Casa Gortani offrirà ai visitatori diversi spazi dedicati alla scoperta e alla conoscenza. Una piccola sala espositiva racconterà l’antica arte della realizzazione manuale degli scarpets, illustrandone il valore culturale e artigianale. Sarà inoltre presente una bottega artigianale con shop aperto al pubblico, dove la tradizione potrà incontrare direttamente chi desidera conoscerla e apprezzarla.
All’interno del palazzo troverà posto anche la Biblioteca della Carnia, insieme al prezioso archivio di Michele Gortani, risorsa importante per la memoria storica e culturale del territorio.
Con questa nuova destinazione, la Fondazione Museo Carnico delle Arti Popolari rafforza il proprio impegno nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio locale, aprendolo a forme di fruizione e partecipazione capaci di coinvolgere pubblici diversi.
Casa Gortani si propone così come un luogo in cui conservare non significa semplicemente custodire oggetti e documenti, ma soprattutto mantenere vive le conoscenze, le abilità e la creatività che hanno contribuito a definire l’identità della Carnia.
Un patrimonio che non resta fermo nel tempo, ma torna a essere praticato, condiviso e trasmesso: perché i mestieri di ieri possano continuare a parlare alle generazioni di domani.





