Ti cercherò per sempre: quando una promessa diventa una direzione

Redazione
Autore del libro:
Claudio Guerrini

Ci sono storie nelle quali il momento decisivo non coincide con una scelta, ma con qualcosa che accade e costringe a scegliere cosa farne.

Ti cercherò per sempre. La storia di due sorelle e della Fondazione Francesca Rava nasce da una promessa fatta da due bambine: Mariavittoria e Francesca Rava si sarebbero cercate sempre, qualsiasi cosa fosse accaduta.

Poi Francesca muore giovanissima.

Da quel momento una frase appartenuta all’intimità di due sorelle assume un significato completamente diverso. La ricerca non può più essere quella immaginata da bambine e diventa, progressivamente, una direzione.

È da questo passaggio che il libro di Claudio Guerrini costruisce il racconto della nascita e dei primi venticinque anni della Fondazione Francesca Rava / NPH Italia.

Non soltanto la storia di un’organizzazione benefica, quindi, ma soprattutto quella del percorso umano che l’ha resa possibile.

Dal dolore all’azione

Il tema più interessante del libro non è forse il dolore in sé, ma ciò che può accadere dopo.

La perdita di Francesca rimane al centro della vicenda senza trasformarsi nell’unico argomento. Diventa piuttosto il punto da cui parte un processo capace di uscire dalla dimensione privata per incontrare altre vite, altre fragilità, altri bambini.

La promessa del titolo acquista così progressivamente un significato più ampio.

“Ti cercherò per sempre” non riguarda più soltanto il rapporto tra due sorelle. La ricerca continua nelle persone incontrate, nei progetti realizzati, nelle situazioni nelle quali qualcuno decide di occuparsi concretamente della vita di qualcun altro.

È probabilmente questa trasformazione a rendere la storia comprensibile anche a chi non conosce già la Fondazione.

Una storia raccontata attraverso molte voci

Claudio Guerrini costruisce il volume utilizzando testimonianze, interviste, ricordi e materiali personali.

La vicenda individuale di Mariavittoria Rava si intreccia così alla storia collettiva di volontari, collaboratori e persone che negli anni hanno partecipato alle attività della Fondazione.

Il risultato non vuole essere soltanto una cronologia di ciò che è stato fatto.

Dietro i progetti, le missioni e gli interventi rimane costantemente visibile la ragione originaria da cui tutto ha preso forma: l’idea che una perdita possa non essere soltanto subita, ma possa generare responsabilità.

Ed è qui che Ti cercherò per sempre supera il confine del libro celebrativo.

I venticinque anni della Fondazione costituiscono il contesto, ma il tema più universale è un altro: cosa siamo capaci di costruire con ciò che la vita ci lascia.

Una promessa che cambia significato

È facile raccontare la solidarietà attraverso i risultati.

Più difficile è raccontarne l’origine senza renderla retorica.

La forza della storia di Mariavittoria e Francesca sta invece nella sua semplicità: due sorelle, una promessa, una separazione inattesa e una ricerca che cambia forma.

La Fondazione nasce dentro questa trasformazione.

Per questo il titolo del libro funziona anche oltre la vicenda personale: suggerisce che cercare qualcuno può significare continuare a riconoscerlo nelle azioni che compiamo, nelle persone di cui ci prendiamo cura e nelle conseguenze che scegliamo di dare alla sua memoria.

Ti cercherò per sempre racconta quindi una storia familiare, ma pone una domanda che riguarda tutti: quanto può continuare a vivere una relazione quando diventa qualcosa che facciamo per gli altri?

Il libro sarà presentato a Trieste sabato 10 ottobre, in occasione della presenza di Nave Amerigo Vespucci. Nella stessa giornata Mariavittoria Rava incontrerà il pubblico alle ore 19 nello Studio Photoscaglia di Enrico Scaglia.