Dal 2 all’11 ottobre oltre cinquecento appuntamenti coinvolgeranno più di cento luoghi della città. Mostre, musica, letteratura, scienza, cinema e iniziative nei Borghi e nei rioni accompagneranno Trieste verso la Coppa d’Autunno.
Trieste si prepara a vivere una nuova edizione della Barcolana non soltanto dal mare, ma attraverso una città intera che si apre alla cultura, alla partecipazione e all’incontro.
Be Open
Il filo conduttore degli eventi a terra è “Be Open”, un invito ad aprire spazi e prospettive, mettendo in relazione artisti, associazioni, studenti, ricercatori, imprese e comunità. Una Barcolana che, partendo dal mare, attraversa linguaggi e territori diversi: arte, musica, letteratura, cinema, scienza, ambiente e inclusione.
«Be Open racconta prima di tutto la capacità di Barcolana di lasciarsi contaminare dalle idee e dalle energie degli altri», ha spiegato Mitja Gialuz, presidente della Società Velica di Barcola e Grignano. Il programma, ha sottolineato, nasce dalla partecipazione del territorio e dalla capacità di mettere in relazione persone, luoghi e competenze.
A testimoniare questa partecipazione sono le oltre 110 candidature arrivate attraverso il bando “Candida il tuo evento”, sostenuto dal Comune di Trieste e dalla Fondazione CRTrieste: oltre novanta le proposte accolte, che entrano nel calendario con mostre, incontri, spettacoli e iniziative diffuse.
Be Community: la Barcolana entra nei Borghi
Uno dei progetti centrali di questa edizione è Be Community, evoluzione dell’esperienza avviata nel 2025 con Borgo Cavana e con “Le vie del Mare”.
Quest’anno il progetto si allarga al Borgo Teresiano e coinvolge negozi, locali, associazioni e attività del territorio entreranno simbolicamente nella flotta della Barcolana, riconoscibili attraverso una bandiera dedicata e inseriti in una mappa del progetto.
I concerti
La musica sarà protagonista, trasformando i due Borghi in un grande palcoscenico diffuso. A Cavana si alterneranno, tra gli altri, MissMas, The Fabulous Love Potion, Movimento Cumbiero, Spakkazuc, Whiskey Facile, Crossroads Vocal Group e Bandomat, fino alla chiusura con Sagravana 2026.
Nel Borgo Teresiano, invece, il palco galleggiante sul Canale di Ponterosso ospiterà Kety Fusco, New Era Quartet e Mauro Ottolini Osaki Trio con “Sea Shell – Musica per conchiglie”, accanto agli appuntamenti di “Festa del mare”.
Non solo musica
Nei Borghi sono previste attività per bambini e famiglie, laboratori di mosaico, carta, stampa, ceramica e disegno, incontri, degustazioni e iniziative proposte direttamente dagli esercenti.
Dai rioni al Carso: una festa che attraversa Trieste
Il progetto Be Community raggiunge anche i quartieri. Altura, Campo San Giacomo e Roiano saranno protagonisti di un programma che spazia dallo skateboard alla mountain bike, dal pattinaggio artistico alla cultura street, dal teatro alla danza e alla musica.
Ad Altura, venerdì 2 ottobre, il piazzale della Parrocchia Nostra Signora di Lourdes ospiterà workshop, prove ed esibizioni. Sabato 3 ottobre sarà Campo San Giacomo a trasformarsi in uno spazio dedicato alla cultura street, mentre a Roiano “Aspettando la Barcolana” porterà spettacoli e attività in Piazza tra i Rivi e, nei giorni successivi, al Giardino “Max Cosina”.
La memoria del terremoto del Friuli
Tra gli appuntamenti più significativi sul piano della memoria c’è “La prima volta che ho visto il mare. 1976-2026. Per ricordare il terremoto del Friuli”, progetto che, a cinquant’anni dal sisma, intreccia immagini, documenti e teatro per restituire le voci delle comunità colpite.
La Sala del Torchio ospiterà un’installazione dedicata al Friuli. L’inaugurazione sarà accompagnata da un momento istituzionale sul palco di Piazza Cavana, con letture e musica affidate ad Adriano Giraldi e Maria Grazia Plos.
Il Batiscafo Trieste al Museo de Henriquez
La scienza e la storia della ricerca troveranno spazio anche al Museo della Guerra per la Pace “Diego de Henriquez”, dove venerdì 2 ottobre alle 19 sarà inaugurata una nuova sezione dedicata al Batiscafo Trieste, simbolo dell’ingegno scientifico e tecnologico legato alla città.
Il progetto è nato e cresciuto con il sostegno dell’assessore Giorgio Rossi, alla cui memoria sarà dedicato il Premio Batiscafo in occasione dell’inaugurazione.
Conoscere il mare per proteggerlo
La dimensione ambientale rappresenta un altro asse importante di Barcolana58. Con il supporto di 11th Hour Racing e Schmidt Family Foundation, il programma propone iniziative dedicate alla conoscenza degli oceani e alla tutela dell’ambiente marino.
In Piazza Unità sarà inaugurato sabato 3 ottobre un grande progetto immersivo della Schmidt Family Foundation: un tunnel attraverso il quale il pubblico potrà entrare in un mondo dedicato all’esplorazione degli oceani, tra immagini, suoni e divulgazione scientifica.
Più di cento luoghi tra terra, lago, laguna e mare.
distribuiti in più di cento luoghi tra terra, lago, laguna e mare.Blue Exploration Zone proporrà percorsi dedicati soprattutto alle nuove generazioni: sono già 25 le classi prenotate per le visite guidate, per circa 500 studenti.
Lunedì 5 ottobre, in Sala Luttazzi, sarà invece proiettato in anteprima a Trieste “Shark Preyed. Lo squalo nel piatto”, documentario dedicato al commercio e al consumo di carne di squalo tra Italia e Spagna. L’incontro vedrà la partecipazione del documentarista Andrea Spinelli e di ricercatrici e ricercatori impegnati nello studio degli squali.
La letteratura sale a bordo
Dal 5 al 10 ottobre torna anche “Barcolana Un Mare di Racconti”, giunto all’ottava edizione. Il festival letterario, ideato e diretto dal giornalista e scrittore Alessandro Mezzena Lona, proporrà alla Casa della Musica diciotto appuntamenti in sei giornate.
Un viaggio tra narrativa contemporanea, mare, memoria, avventura e attualità, con una ventina di autori italiani e internazionali. Tra gli ospiti figurano Andrea Vitali, Claudia Durastanti, Elena Varvello, Francesca Clapcich, Alex Bellini, Fumettibrutti, Clara Sánchez, Ben Pastor, Viola Ardone, Emanuele Trevi e Bruno Arpaia.
Una città che diventa palcoscenico
Dal Porto Vecchio ai musei, dai Borghi ai rioni, dal Carso al Pedocin, Be Open disegna dunque una Barcolana che supera i confini della regata e diventa un grande progetto di partecipazione urbana.
Per dieci giorni Trieste sarà attraversata da musica, mostre, installazioni, incontri, laboratori, cinema, letteratura, ricerca e iniziative dedicate al mare. Una città che non si limita ad attendere la grande festa della vela, ma la costruisce insieme alle proprie comunità.
È forse questa la cifra più significativa di Barcolana58: il mare resta il punto di partenza, ma la città diventa il luogo dell’incontro.





