La Damnation de Faust all’Opera di Graz

Redazione

Sabato 26 settembre 2026, alle ore 20, l’Opera di Graz porta in scena la première de La Damnation de Faust, monumentale capolavoro di Hector Berlioz ispirato al Faust I di Johann Wolfgang von Goethe. Un’opera visionaria, potente e inquieta, capace di fondere orchestra, coro e voci in un affresco musicale di straordinaria forza evocativa.

Composta nel 1846, la Légende dramatique in quattro parti rappresenta una delle creazioni più originali del Romanticismo musicale. Berlioz non segue semplicemente il racconto di Goethe, ma lo frammenta in una successione di visioni, immagini e stati d’animo, trasformando il mito di Faust in un viaggio interiore sospeso tra desiderio, inquietudine, seduzione e dannazione.

A Graz questa dimensione visionaria trova una nuova veste grazie alla regia di Lorenzo Fioroni, che interpreta l’opera come un vero e proprio “gioco di conoscenza”. Al centro della sua lettura c’è il contrasto tra il desiderio umano di semplicità e orientamento e la complessità di un presente sempre più sovraccarico e difficile da decifrare. Faust diventa così lo specchio di un mondo fuori controllo.

La produzione coinvolge un team artistico di grande rilievo: Sebastian Hannak firma la scenografia, trasformando lo spazio scenico in un’installazione immersiva; Louis Stiens cura la coreografia, mentre costumi e luci sono affidati rispettivamente a Katharina Gault e Sebastian Alphons. La direzione musicale è di Johannes Braun, alla guida della Filarmonica di Graz.

Nel cast, Pavel Petrov interpreta Faust, Nikita Ivasechko veste i panni di Méphistophélès e Anna Brull quelli di Marguerite. In scena anche il Coro dell’Opera di Graz, la Statisteria e la Scuola di canto dell’Opera.

Cantata in francese con sopratitoli tedeschi, La Damnation de Faust promette di essere molto più di una rilettura di un grande classico: un’esperienza teatrale e musicale immersiva, capace di interrogare il mito di Faust attraverso le inquietudini del nostro tempo.