Nick Cave a Pola: magia e potenza nell’Arena

Redazione

Immancabile, per i cultori di Nick Cave, l’appuntamento con una delle date del Tour 2026. La scelta è caduta su Pola, la tappa più vicina al Friuli Venezia Giulia, dove Nick Cave & The Bad Seeds si sono esibiti il 4 e 5 agosto. La seconda serata è andata esaurita in appena tre giorni.

L’Anfiteatro di Pola si è rivelato una cornice straordinaria: il pubblico vicinissimo al palco, l’architettura millenaria, i giochi di luce e le ombre imprevedibili hanno amplificato il sound e, soprattutto, le emozioni.

Nick Cave rimane il frontman di sempre: magnetico, drammatico, sorprendente e in totale sintonia con il pubblico. Fin dalle prime note di “Get Ready for Love” dal palcoscenico si sprigiona un’energia potente, quasi arcana. La temperatura è,come dice lo stesso Nick, “pazzesca”, ma né lui né il pubblico sembrano lasciarsene condizionare: tutti sono catturati dallo spettacolo, immersi in quella particolare dimensione quasi metafisica che accompagna i suoi concerti.

La scaletta attraversa l’intera carriera dell’artista, da “The Weeping Song” a brani ormai iconici come “Red Right Hand” e “Jubilee Street”, fino a “Wild God”, che dà il titolo all’ultimo album. Tornano così i temi e le visioni dell’universo di Cave, quel mondo profondo, cupo e affascinante capace di parlare anche alle zone più nascoste di ciascuno di noi.

Strepitosi i Bad Seeds, affiancati da quattro coristi: un insieme perfettamente affiatato, con sonorità precise e un ritmo travolgente anche nei momenti più intimi. Un sound di altissimo livello, tanto che a tratti la band sembra trasformarsi in un’orchestra.

La grande calura ha reso questa tappa forse ancora più unica. Noi, ancora una volta, rapiti da Nick Cave. Da vedere, se questa estate siete in giro per l’Europa.